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12 dic, 2018
Aula-Digitale
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img_articolo2Se cerchiamo sul più grande dizionario online wikipedia il significato di LIM (acronimo di Lavagna Interattiva Multimediale) otteniamo la seguente definizione:

La lavagna interattiva multimediale, detta anche LIM, è un dispositivo elettronico avente le dimensioni di una tradizionale lavagna didattica, sul quale è possibile disegnare usando dei pennarelli virtuali. Tipicamente è collegata ad un personal computer, del quale riproduce lo schermo. Permette quindi di mantenere il classico paradigma didattico centrato sulla lavagna, estendendolo con l'integrazione di multimedia, l'accesso ad internet e la possibilità di usare software didattico in modo condiviso.”

 

Questa definizione, tecnicamente ineccepibile se riferita allo strumento, anche se un po’ datata visti gli attuali sviluppi, nulla ci dice del suo enorme potenziale come strumento di apprendimento. Questo potenziale è invece ben conosciuto negli Stati Uniti (i primi ad utilizzare questo strumento nella didattica) e nel mondo anglosassone che da anni usufruiscono dei suoi indiscussi e testimoniati benefici. L’introduzione della lim nelle classi non equivale solamente ad una dotazione tecnologicamente avanzata, bella, luminosa e che non sporca le mani, ma rappresenta un elemento di rivoluzione nella didattica. Infatti oltre ad essere uno strumento multicanale (sulla lim si può scrivere, gestire immagini, riprodurre file audio e video, esplorare il web) con il quale raggiungere e intervenire sui diversi stili di apprendimento degli studenti è un grande centro di produzione, cooperazione e condivisione del materiale didattico e di esperienze formative. Basti pensare che con la lim e specifici software, la classe è in grado di fare esperienze di video lezioni, cooperare con l’esterno nello sviluppo di progetti didattici, creare ambienti simulati partecipati.

Bisogna comunque dire che da sola la lim non rappresenta la panacea dei problemi della nostra scuola. È un grande strumento che mette l’insegnante nelle condizioni di rappresentare l’universo della conoscenza in maniera più completa e incisiva. Occorre però che l’insegnante sia in grado di mescolare e manipolare, con sapiente destrezza, il materiale multimediale da proporre ai propri studenti, evitando il ricorso all’iper-stimolazione sensoriale che avrebbe come effetto la confusione e la distrazione. In questo scenario, diventa pertanto fondamentale la formazione degli insegnanti, non soltanto quella riferita all’uso dello strumento, ma anche quella che, partendo dallo strumento, sia in grado di fornire competenze nella definizione e costruzione di percorsi formativi mirati. In più, chi usa la lim è nelle condizioni di conservare tutto quello che su di essa viene riprodotto. Provino gli insegnanti per un momento a pensare a quanti lavori da loro prodotti sulla lavagna di ardesia sono svaniti nel nulla, a quanti appunti cartacei sono andati dispersi ed a quante volte occorre rifare le cose smarrite. Bene, con la lim quest’incubo diventa un semplice ricordo, anzi con un’attenta e ragionata catalogazione e con i potenti strumenti di archiviazione oggi disponibili si può sempre avere a disposizione tutto l’occorrente per svolgere il proprio lavoro.

Attualmente esistono lim che utilizzano tecnologie differenti:

  • Elettromagnetica. La più utilizzata; dotata di elevata risoluzione, consente di operare su di essa in maniera veloce e precisa ed è anche molto resistente agli urti ed al tempo;
  • Analogico-resistiva. Anche queste garantiscono una buona velocità operativa, anche se al di sotto di quella elettromagnetica. Rispetto alla tecnologia elettromagnetica garantisce un maggior grado di risoluzione che ne aumenta la sensibilità e la predispone per un uso con le dita (touchscreen);
  • Ottica basata sull’infrarosso;
  • Laser;
  • Ultrasonica;
  • Tecnologia basata sul riconoscimento delle immagini

La scelta della lim va fatta tenendo presente anche i software a corredo, la loro facilità d’uso, la completezza della dotazione degli strumenti, la flessibilità operativa e la garanzia di sviluppi futuri, oltre, naturalmente, ad un’interfaccia user friendly.

Quella rappresentata qui in foto è una Lavagna interattiva Oliboard con tecnologia elettromagnetica ad ottica ultracorta. Questa lavagna oltre a rappresentare un ottimo concentrato di tecnologia consente agli insegnanti un uso prolungato senza affaticamento visivo, rendendo quasi inesistente l’interferenza dell’operatore nella proiezione (la tipica ombra dell’operatore proiettata sulla lavagna per effetto della distanza tra videoproiettore e lim).